E’ nata a Catania, ma vive ed opera a Viagrande. Personalità poliedrica, ha rivelato amore e predisposizione per tutte le forme d’arte, coltivando il suo interesse soprattutto per la musica, la pittura, il teatro e la fotografia.
Ha conseguito la laurea in pianoforte, si è dedicata allo studio della Musicoterapia presso il CentroStudi della Cittadella Cristiana di Assisi, ha insegnato musicoterapia nei corsi polivalenti di specializzazione per insegnanti di sostegno, ha curato l’organizzazione del 1° Convegno Nazionale di Musicoterapia in Sicilia presso “La Perla Jonica” di Catania.
Dopo aver vinto il concorso a cattedra ha intrapreso la carriera di docente di musica e per 23 anni si è dedicata al recupero dei ragazzi più disagiati nel quartiere di Librino; ha cercato così di contrastare la devianza minorile attraverso l’attività teatrale, curando la regia e la scenografia di 22 spettacoli musicali. Nel 1997, insieme al suo gruppo formato da 40 ragazzi recuperati alla Dispersione Scolastica, ha vinto il 1° Premio Nazionale, al XII Concorso Nazionale Teatro-Scuola “I Fliaci” di Taranto.
In ambito scolastico ha ricoperto per tanti anni il ruolo di collaboratrice del Dirigente Scolastico con varie funzioni.
Attualmente è docente di musica presso la scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Catania dove continua l’attività musico-teatrale. Ha studiato arte presso il Liceo Artistico Statale di Catania e negli ultimi anni si è sempre di più dedicata all’attività pittorica che l’ha vista impegnata in vari concorsi nazionali, nella partecipazione alla Biennale d’Italia 2008 tenutasi presso la Reggia di Caserta ed in numerose mostre curate da importanti Gallerie d’arte italiane (Catania, Sanremo, Firenze, Roma) ed estere (New York).
La passione per la fotografia l’ha spinta a perfezionare tale tecnica attraverso corsi specifici.
Sensibile anche alle problematiche sociali è volontaria nella Protezione Civile, con uno sguardo attento ai bisogni dei bambini nel mondo. É stata socia e sostenitrice delle attività di alcune associazioni artistiche e culturali, di un movimento per lo sviluppo della Sicilia in Europa e di un Club Service. Oggi si rivolge instancabile alla crescita e all’affermazione dell’Associazione Culturale Amigdala, di cui è fondatrice insieme agli altri membri del Direttivo e Presidente, impegnandosi con estrema cura nel perseguimento degli obiettivi che l’hanno spinta a dare vita all’Associazione.
In questa fase della sua vita, spinta da un prepotente richiamo interiore, cerca la consapevolezza e l’ispirazione attraverso una profonda ed intensa indagine meditativa.
Tommaso Stasi
Il Segretario e Coordinatore Commissione Scientifica
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Catania in data 24/03/1980 con voti 110/110 e lode, dignità di stampa e proposta al premio Bisceglie.
Specializzato in Geriatria e Gerontologia presso l’Università di Catania nel dicembre 1988, con il massimo dei voti.
Nell’anno 1980, docente di “Dermatologia” presso la Scuola Infermieri Professionali dell’Ospedale di Paternò.
Nell’anno 1981, Medico condotto nell’Isola di Panarea (Isole Eolie).
Dal 1981 al febbraio 2000, in servizio presso Guardie Mediche di S. Michele di Ganzaria, Calatabiano, Giarre e P.S. Ospedale “S. Isidoro” di Giarre.
Dal marzo 2000, medico dirigente presso l’Azienda U.S.L. 3 di Catania, in qualità di dirigente Ufficio Riabilitazione ed Handicap del Distretto di Giarre.
Dal 2003 al 2008, consulente di educazione alimentare dell’Ufficio di Coordinamento delle attività di educazione alla salute del Distretto di Giarre.
Dal settembre 2008, medico dirigente presso l’U.O. “Assistenza sanitaria ai soggetti portatori di handicap“.
Dall’anno 2000 studia con passione Fitoterapia e Dietologia, non essendo più completamente soddisfatto dai risultati ottenuti praticando gli insegnamenti ricevuti presso la facoltà di medicina ed estremamente convinto della necessità di un approccio olistico alla persona, del riavvicinamento alla natura e della eradicazione dell’abitudine a rischio più diffusa nella nostra società, cioè l’abuso di assunzione di farmaci chimici. Ha, pertanto, iniziato un percorso di riscoperta delle medicine da altri definite alternative, ma da lui ritenute complementari e degne di essere studiate e applicate alla pari della medicina allopatica.
Ha studiato ed apprezzato la medicina omeopatica, la medicina tradizionale cinese e l’Ayurvedica che ha catalizzato l’approfondimento della fitoterapia, disciplina che ha fatto propria in tutti questi anni, ricavando grande soddisfazione dai risultati ottenuti.
Partecipa a numerosi Convegni promossi da organizzazioni varie, in qualità di relatore, su temi riguardanti l’alimentazione sana, lo stile di vita corretto e la Fitoterapia.
Conseguita la Maturità Classica, presso il Liceo Classico Statale “M. Cutelli” di Catania con voti 57/60, si laurea in Medicina e Chirurgia presso la Università degli Studi di Catania nel 1982, con voti 110/110 e lode e proposta al premio Pero, con tesi in Psichiatria.
Abilitato all’esercizio della professione di medico-chirurgo, si specializza in Psichiatria, presso l’Universita di Catania nel 1986 con voti 50/50 e lode.
E’ stato medico interno con funzioni assistenziali presso la Clinica psichiatrica di Catania; medico fiduciario per accertamenti occasionali sanitari presso la Amministrazione Provinciale di Catania.
Consulente psichiatrico presso una comunità terapeutica per pazienti lungodegenti psichiatrici; ha svolto funzioni di assistente medico di psichiatria presso la USL di Noto, la (ex) USL n.34 di Catania; quindi, ha svolto funzioni di aiuto medico psichiatra presso la (ex) USL n.31 di Paternò.
Nel 1992 acquisisce funzioni di responsabile di Unità Operativa SER.T. della (ex) USL n. 36 di Catania e poi, dal 1997 in poi, Responsabile del SER.T. (Servizio Tossicodipendenze) di Giarre, attuale AUSL n.3 – Catania.
Ha prodotto circa 20 lavori scientifici, partecipando, presso la clinica psichiatrica di Catania, allo studio sperimentale di diversi composti farmacologici.
E’ stato Relatore e Moderatore in numerosi congressi, convegni, seminari scientifici, e docente in diversi corsi di aggiornamento professionale nonché nelle Scuole per Infermieri Professionali della (ex) USL n.34 di Catania e (ex) USL n.38 di Giarre.
Ha frequentato il Corso di Formazione in Psicoterapia Familiare riconosciuto con decreto del M.U.R.S.T. del 20 Ottobre1994 a Catania.
In data 7 Aprile 1994 il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici – Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Catania lo include nell’elenco degli Psicoterapeuti, a norma dell’art.35 della legge n.56 del 18 Febbraio 1989.
Ha organizzato e partecipato a numerosi incontri, in alcune scuole medie superiori del territorio (ex) USL 36 e distretto sanitario di Giarre, con alunni e docenti, in ambito anche dei Centri di Informazione e Consulenza.
Occupandosi anche di poesia, ha prodotto recentemente un volume di liriche intitolato “Imprevisti Amori“, edito dalla società editrice “Il Filo” di Roma.
Willy il Coyote vive nelle montagne rocciose americane, e da sempre cerca di catturare un velocissimo uccello dei deserti il cui nome scientifico è Geococcyx californianus, appartenente alla famiglia dei cuculidi e chiamato volgarmente Roadrunner. Sono certo che molti di voi lo avevano scambiato per uno struzzo!
L’eterna preda di Willy emette uno strano verso simile al clacson di una macchina “beep beep” dal quale deriva il suo stesso nome, Beep Beep appunto. I folli inseguimenti hanno come sfondo le autostrade americane che attraversano il deserto e le montagne del Grand Canyon e sono arricchiti dai disegni di stravaganti gole e bizzarri massi sempre posti al limite del crepaccio. Willy sperimenta di tutto per catturare Beep Beep, servendosi molto spesso di strani arnesi, regolarmente difettosi o di uso impossibile. Willy è un genio della meccanica, inventore inesauribile di trappole e stratagemmi dove però finisce inevitabilmente per cascare lui stesso, anziché il velocissimo e furbissimo Beep Beep.
Lo schema narrativo classico è molto semplice e ripetitivo, ma è proprio questo che diverte lo spettatore, infatti ciò che incuriosisce è vedere la fantasia di Willy il Coyote nel creare trappole originali, ricordiamo: la tinta che rende invisibili, il classico razzo, i pattini a motore, la catapulta con il masso, la dinamite, la colla posta vicino all’esca per Beep Beep ecc… Willy finirà sempre vittima dei suoi stessi marchingegni, un po’ per sfortuna, un po’ per la furbizia di Beep Beep e un po’ anche per la sua scarsa capacità nel controllare le sue stesse macchine. Willy il Coyote è stato uno dei primi “attori” cinematografici (oltre a Ollio e a Bugs Bunny) a rivolgere il suo sguardo alla telecamera, dialogando con il pubblico attraverso una semplice espressione, sia quando furbescamente è pronto per mettere in atto qualche sua diabolica invenzione, sia quando triste e rassegnato ci saluta con la mano prima di precipitare da un altissimo canyon, sottolineato sempre con il classico tonfo con la nuvoletta. Bisogna anche dire che Willy il Coyote è indistruttibile, nonostante venga schiacciato da enormi massi o venga incenerito dall’esplosivo, nella scena successiva lo troviamo sempre pieno di energie immerso in qualche nuovo progetto. Le regole fondamentali di questo cartone animato sono le seguenti:
- Beep Beep non può ostacolare i progetti di Willy il Coyote se non spaventandolo con il suo classico verso “Beep Beep”
- le invenzioni di Willy il Coyote funzionano con tutti tranne che con Beep Beep, a volte le invenzioni non funzionano proprio per l’eccessiva meticolosità di Willy il Coyote
- i due personaggi non devono assolutamente dialogare fra di loro
- Beep Beep deve essere sempre in corsa
- lo scenario deve essere sempre il deserto.
Come non si può premiare la volontà e la tenacia di un personaggio simile?!!! … e poi… chi dice che la perseveranza non porti prima o poi i suoi frutti?
Aiutare i bambini congolesi dell'orfanotrofio di Mwene Ditu vuol dire far fronte a questa emergenza e potergli garantire un luogo dove vivere e giocare dignitoso e salutare. Stiamo ultimando la costruzione del nuovo dormitorio con bagni e docce. La fase successiva è l'allestimento e l'organizzazione del nuovo edificio.
... Mettiamo in moto la solidarietà per le bambine
e i bambini
del Congo.